Marketing Politico e Web 2.0

Il marketing politico ha oramai scelto il web 2.0 quale leva strategica per pianificare la comunicazione politica verso il proprio elettorato.

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Nelle ultime settimane stiamo assistendo alla nascita di un crescente numero di iniziative di comunicazione politica web 2.0 e alcune di esse le ho anche segnalate: il blog di Hillary Clinton, il social network di Barak Obama, Antonio Di Pietro su second life, il blog di Nicolas Sarkozy e il blog politico Huffington Post. E adesso la notizia che Youtube ha creato You Choose ‘08 (www.youtube.com/youchose) per consentire ai candidati alle prossime elezioni presidenziali americane di scambiare opinioni con gli elettori.

Ovviamente i consulenti di marketing politico dei vari candidati sia democratici Hillary Clinton, Barak Obama, John Edwards e Bill Richardson sia repubblicani John McCain, Mitt Rommey e Rudy Giuliani, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno tutti aperto un proprio canale. Ovviamente è garantita l’assoluta l’ibertà di espressione agli utenti di Youtube e quindi, sempre in agguato, il rischio di un ritorno negativo sulla reputazione dei politici in corsa per la Casa Bianca. Ma questo è il bello del web 2.0 ;)

4 Comments

Claudio Iacovelli  on marzo 7th, 2007

Senza dubbio il marketing applicato alla comunicazione politica ha migliorato l’utilizzo degli strumenti internet, ma non ha compreso ancora come trarne un vantaggio massimo.

Ad esempio in Italia i politici ricorrono sporadicamente ai canali web, e non curano una minima programmazione degli interventi e dei contenuti da pubblicare.

All’estero i consulenti di comunicazione che supportano i politici studiano il fenomeno internet, riuscendo a farne una leva informativa opportuna.

Non sempre però, secondo una ricerca condotta dalla Vestfold University College, le campagne sono “integrate”: il rischio é che siano promossi messaggi non differenziati, tradendo il valore proprio del marketing cioè lo studio del targeting.

Dario Cherubino  on marzo 10th, 2007

Stavo per trattare questo argomento nel mio blog, quando ho trovato il tuo post che credo espliciti benissimo la rivoluzione nascente nella comunicazoine politica nazionale e internazionale.
Mi permetto solo di segnalare la presenz sull’onnipotente You Tube di un filmato, realizzato dal presidente della Regione Sicilia per una rete televisiva locale, dove, con tanto di coppola in testa e bicchiere di vino in mano, auspica una guerra contro gli americani.
Ma è solo una provocazione per rilanciare le sue accuse contro il governo centrale che ha cencallato dal programma il ponte sullo stretto di Messina e altre necessità insulane.

Non sono un fan di Cuffaro (anzi, direi che ne sono un fiero oppositore), ma da professionista della comunciazione non posso non apprezzare il metodo innovativo e ironico con il quale ha rilanciato temi importanti.

Volete vedere il filmato?
Lo trovate cliccando
http://www.youtube.com/watch?v=Yf_jT1LQ1Dw

enricodesimone@fastwebnet.it  on settembre 29th, 2009

Il poonte sullo stretto di Messina e’ uno dei temi routinari della politica e serve anche da riempitivo tra una storia e l’altra massmediatica

enricodesimone@fastwebnet.it  on febbraio 18th, 2010

Radicalita’ attiene alla laicita’ e pertanto il respingimento aprioristico non va nella direzione del nuovo progetto politico culturale che tanto successo ebbe quando lo lanciai in risposta alla fusione a freddo di Sartori come superamento della antica frattura tra laici e cattolici; semmai rimane la distinzione tra meno stato e piu’ stato, tra liberismo e temperamento del liberismo

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