Archive for 'Web/Tech'

Telefonia VoIP, cresce l’interesse del mercato

Images_20I servizi VoIP conquistano un sempre crescente numero di utenti sia privati che business. Negli ultimi mesi le offerte che permettono alle famiglie di liberarsi, senza traumi, dal canone di Telecom Italia o alle aziende, piccole e medie, di risparmiare sulle telefonate e sul costo dei centralini, sono cresciute esponenzialmente. Il 2005 sarà quindi l’anno della telefonia VoIP, spinta dalla crescita della banda larga: quasi tutti gli operatori, piccoli o grandi, hanno lanciato le proprie offerte. Altri le lanceranno nei prossimi mesi: sono in arrivo infatti quelle di Tiscali e di Wind. Nell’arena ci sarà anche Telecom Italia, con un’offerta rivolta però alle sole aziende.

I servizi VoIP stanno ormai assumendo le caratteristiche tipiche dei servizi di massa e, anche gli operatori “tradizionali” stanno inserendo, nei propri listini, soluzioni per la telefonia VoIP. La rivoluzione è in atto e la migrazione sarà inesorabile. Ma il pubblico di massa ancora non c’è, sta arrivando; questa è ancora terra di pionieri e di avanguardie: tali sono, al momento, gli utenti residenziali e le aziende che scelgono di abbandonare Telecom a favore del VoIP.

Protocollo TCP-IP: i suoi “creatori” premiati con il Nobel all’Informatica

Images_17Era il 1973 quando Vinton G. Cerf e Robert E. Kahn svilupparono il protocollo TCP-IP. i due erano poco meno che ragazzi – visto che oggi hanno rispettivamente 66 e 61 anni – e dovevano farsi strada nella vita scientifica. I computer, anche se mastodonti, avevano ormai fatto maturare l’idea che fosse necessario un lavoro collettivo, che si parlassero e lavorassero insieme. Quattro anni prima era nata Arpanet, la prima rete di comunicazione fra computer, l’antenata in linea diretta di internet, una creatura "militare", come poi fu anche internet. Ma quei due volevano qualcosa di più efficiente e più sicuro. Il loro compito non era "inventare", ma sistemare. Misero a punto una serie di regole che prescrivevano come i dati da spedire dovessero essere ordinati, tagliati in "pacchetti", messi in una busta elettronica e mandati lungo la rete, dove una serie di postini non umani li avrebbero smistati, passo dopo passo, verso la loro destinazione finale. Cerf e Kahn costruirono il regolamento delle poste, utilizzando scoperte e intuizioni precedenti di altri ricercatori.
Oggi, sensa quel regolamento, non ci sarebbe niente di tutto ciò che ormai usiamo ogni giorno per pagare le bollette, fare i compiti, mandarci i documenti del nostro lavoro. Non esisterebbero i browser, non sarebbero possibili i motori di ricerca, niente p2p, chat, messenger, telefonate su internet, niente radio e tv in rete. Prendete una qualsiasi delle applicazioni internet che avete sul computer, e ci scoprirete dentro le regole della grammatica di Vinton Cerf e Robert Kahn.

In questi giorni il premio "A. M. Turing", volgarmente detto il "Nobel dell’informatica", è stato riconosciuto ai due ricercatori che mai hanno chiesto brevetti o diritti d’autore, in un solco di spirito di servizio che arriva fino a Tim Berners Lee, che non ha mai guadagnato un centesimo per aver creato un’altra grammatica tecnologica di base, quella del world wide web. Non che Cerf e Kahn abbiano sofferto la fame, anzi…

Gente brillante, imprenditori di successo e grand commis della cultura tecnologica, vivono oggi una loro stagione da evangelizzatori. Continuano a spiegare al mondo il semplice concetto base della loro invenzione. Che solo se c’è "networking", cioè lavoro distribuito fra più macchine e quindi più umani, c’è crescita e progresso, in termini materiali ma anche filosofici. Non è un caso che tutte queste personalità siano propugnatori di un approccio "non proprietario" verso il sapere. Le scoperte si mettono in comune, le conoscenze si fanno viaggiare, e poi chi è più bravo degli altri farà i soldi. Forse è una triste ironia che a loro vada il premio "Turing", il più sfortunato dei padri veri della tecnologia.

Grandi fotografi ed esperti di fotografia digitale, con Picasa 2

ScreenshotUna nuova grande opportunità per gli appassionati di fotografia digitale. Infatti Google ha rilasciato gratuitamente sul Web una nuova versione di Picasa, la 2, che lima le funzionalità preesistenti e ne introduce di nuove. Il software, che permette di organizzare, modificare e pubblicare on-line le proprie foto.

Picasa 2 è in grado di cercare e organizzare automaticamente in album le immagini su disco, mette a disposizione strumenti per la stampa, la masterizzazione e la modifica delle immagini: è ad esempio possibile correggere automaticamente colore, e luminosità, cambiare la nitidezza dello sfondo e dei primi piani, e raddrizzare le immagini non perfettamente allineate al piano orizzontale.

Scarica gratuitamente Picasa 2

Open source per la privacy. Disponibile Openprivacy

Images_13Dal mondo open source arriva Openprivacy, primo Software Libero per mettersi in regola con la legge sulla Privacy, in vista della scadenza prorogata al 30 giugno 2005. Il Sistema OpenPrivacy si basa su Linux/Debian, Samba, LDAP, SQUID, e permette una facile gestione delle Misure Minime di Sicurezza, come richiesto dal D. legs. 196/03 – Testo Unico Privacy. Le imprese possono scaricare gratuitamente il software OpenPrivacy da Internet seguendo il percorso guidato dal sito http://www.sicurinfo.it/.

eXeem aria nuova nel peer to peer

HeaderDisponibile per il download la beta ufficiale di eXeem che si presenta sostenuta da un già nutrito gruppo di entusiastici sostenitori, ai quali si contrappongono però le feroci critiche di molti altri.

Le principali caratteristiche la intracciabilità, velocità e facilità. Software gratuito è basato sui concetti e sull’idea che sono dietro BitTorrent con una serie di piccole essenziali evoluzioni. Ad esempio scompare il "tracker": elemento chiave per consentire il download condiviso di BitTorrent, in eXeem viene sostituito da singoli downloader che agiscono come nodi sul network e ne dirigono il traffico. In questo modo tra l’altro dovrebbe diventare più facile moltiplicare il numero e la varietà dei download disponibili, senza necessariamente esporre su web cataloghi ed indici di link notoriamente presi di mira dalle major.

Steve Jobs pensiero

Images_9 …….l’idea fondamentale della Microsoft è di produrre una piattaforma universale sulla quale far girare ogni oggetto digitale. E controllando quella piattaforma, di fatto, possedere il mercato. Accumulando profitti straordinari. Il suo successo è stato senza precedenti. Lo stile Apple è differente: si limita a fare prodotti intelligenti e molto belli. Curando il rapporto tra i valori, il design e la funzionalità. Ma senza pensare per un momento di poter arrivare a controllare il mercato: sarà sempre la domanda a scegliere, non l’offerta.

Storicamente è più difficile. Ma è un’idea che apre le porte a molti innovatori. E che sembra particolarmente adatta a un mondo nel quale la piattaforma fondamentale non può essere di proprietà di nessuno, perché è pubblica: è Internet.

Al CES (Las Vegas) Bill Gates annuncia prossima alleanza con Sony

Gates2 La notizia è lo stesso Bill Gates ha presentarla nel corso del proprio intervento al Consumer Electronics Show, in svolgimento a Las Vegas. L’alleanza dovrebbe riguardare la distribuzione di programmi tv e musica digitale attraverso media quali internet, consolle da gioco, tv e telefonia cellulare.

Se l’accordo porterà all’avvio di una si fatta collaborazione, il panorama di questi mercati sarà destinato a cambiare notevolmente e per Apple, l’attuale leader nel mercato della musica digitale, si renderà necessario il dover contrastare un rivale dalle colossali potenzialità.

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Commodore 64 torna a vivere

Jeri_t1 Jeri Ellsworth, nella sua casa laboratorio, ha ridotto tutti i circuiti del Commodore 64 in un unico chip inserito in un joystick collegabile con un qualunque televisore. Il dispositivo, creato da Jeri, è una vera consolle contenente 30 giochi cult degli anni 80: un vero oggetto del desiderio per tutti gli appassionati e i nostalgici del computer che ha avvicinato all’informatica milioni di nuovi utenti.

Il joystick Commodore 64 è in vendita, al prezzo di 30 $, da Mammoth Toys sul canale shopping QVC e, nel solo giorno di lancio delle vendite, ha totalizzato ben 70.000 ordini. Un dato che dovrebbe far riflettere tutte quelle aziende convinte che solo l’immissione di continue novità nell’hi tech di consumo consentono risultati di vendita significativi.

I believe in miracles….. cosa ci riserverà internet?

Topone300 Inizia un nuovo anno e, come ogni anno, si sprecano gli interventi, di più o meno conclamati guru, su ciò che sarà internet nei prossimi mesi/anni. Una volta tanto evitiamo i soliti esercizi di futurologia su ciò che ci riserverà la rete e cerchiamo di utilizzarne al meglio le già enormi potenzialità prestando, però, la massima attenzione ad evitare l’errore, già commesso da molti, di credere di poterne acquisire la piena consapevolezza e, quindi, il controllo.

I believe in miracles è un bellissimo filmato capace di farci riflettere in tal senso: http://www.giornaletecnologico.it/images/mouse.mpg