Archive for 'Weblogs'

Pesce d’Aprile: and the Winner Is…..

Come ogni anno la voglia di scherzi ha dato vita ad una infinità di Pesci d’Aprile: dalla BBC a Google, in molti si sono prodigati a creare pesci, da i più veritieri ai meno probabili.

Tagliablog

Tagliablog

Tra tutti quelli che ho avuto modo di vedere, quello che più mi è piacito è il post di Tagliaerbe che annuncia il prossimo lancio del servizio a pagamento: simpatico, contestuale e, soprattuto, non urlato ma capace di suscitare il dubbio.

Bravo Davide.

Per chi non lo avesse letto: tagliablog a pagamento

Lettera Aperta a Bruno Vespa

bruno_vespaA seguito dell’ennesima campagna di disinformazione e denigratoria su Internet ad opera della trasmissione di Bruno Vespa “porta e porta” del 21 febbraio u.s, raccolgo, con assoluto convincimento, l’invito di Layla Pavone alla pubblicazione della lettera che su iniziativa di Stefano Quintarelli, che molti di noi conoscono quale ex Presidente di AIP Associazione Internet Providers, si è deciso di scrivere a Bruno Vespa.

Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media


Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu’ del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a “reti sociali” basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni, l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro Scanio, l’on Lanzillotta, l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure – solo perchè alcuni – giovani o no – lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè … fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali…

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo decisivo per l’economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell’innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive per l’intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l’uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o criminali – che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Social Advertising in Assolombarda: ringraziamenti

Sono trascorsi alcuni giorni dall’evento Assolombarda “Orientarsi nell’era digitale” nel quale sono stato invitato a partecipare con lo speach “Intercettare i Consumatori con il Social Advertising. Sono stato felice dell’opportunità offertami in quanto si è trattato di un evento di assoluta importanza sia per la rilevanza dell’Associazione che lo ha organizzato sia per la platea composta da centinaia di manager e imprenditori di Pmi sia e di grandi imprese.

Sento doveroso quindi ringraziare Assolombarda e in particolare Adriana Mavellia, Presidente del Gruppo Servizi per la Comunicazione d’Impresa, Giuliano Faliva, Direttore Comunicazione e Immagine, Marco Canella, Managing Director Digital Movers.

Inoltre un sincero grazie anche a chi ha recensito la mia partecipazione all’evento:

Pubblicità Italia

Emotional Assets

Web Travel Blog

Intarget.net Cafè

Fotografi Senza Frontiere

fotografi senza frontiereFotografi Senza Frontiere è un progetto finalizzato a formare ragazzi che vivono ai margini, in paesi lontani, alla fotografia quale mezzo espressivo per esprimere criticamente il proprio universo culturale, cercando di comunicare agli altri la propria realtà.

Dal 1997 l’Associazione Fotografi Senza Forntiere ONLUS, sviluppa progetti in paesi del terzo mondo costruendo laboratori fotografici nei quali viene consegnata, ad ogni coppia di allievi, una macchina fotografica e insegnando loro tutti i processi della fotografia, dallo scatto alla stampa finale. Ogni labotratorio prevede un primo corso nel corso del quale vengono forniti ai giovani fotografi i rudimenti della tecnica fotografica, un periodo intermedio in cui ciascun allievo proseguirà un assoluta autonomia la pratica fotografica e un secondo corso finalizzato ad affinare la capacità di realizzare reportage man anche, di poter gestire un proprio laboratorio fotografico e poter formare nuovi fotografi.

IAB Italia apre il proprio Blog

IAB Italia, l’enclave Italiana dell’Associazione Internazionale dedita alla crescita dei media interattivi e il corretto sviluppo di questo settore nell’industria della comunicazione, ha aperto un blog per sostenere l’interazione tra gli associati e per contribuire alla crescita della cultura dell’advertising su internet.

Layla_Pavone

Ecco come Layla Pavone, Presidente di IAB Italia, ha commentato l’evento:

â€?L’obiettivo del Blog IAB è quello di contribuire alla diffusione della cultura dell’advertising su Internet e sarà un luogo di incontro, virtuale e interattivo, per dibattere sulle tematiche dell’advertising online e porre l’attenzione sui trend, le trasformazioni e gli ultimi studi sulla pubblicità interattiva, proponendo articoli, analisi, case history e interviste e scambiandosi idee ed opinioni sul ruolo del marketing nel mondo del web 2.0â€?

Puoi visitare il nuovo blog dello IAB Italia all’indirizzo: http://iab.blogosfere.it

Marketing Politico e Web 2.0

Il marketing politico ha oramai scelto il web 2.0 quale leva strategica per pianificare la comunicazione politica verso il proprio elettorato.

marketing-politico

Nelle ultime settimane stiamo assistendo alla nascita di un crescente numero di iniziative di comunicazione politica web 2.0 e alcune di esse le ho anche segnalate: il blog di Hillary Clinton, il social network di Barak Obama, Antonio Di Pietro su second life, il blog di Nicolas Sarkozy e il blog politico Huffington Post. E adesso la notizia che Youtube ha creato You Choose ‘08 (www.youtube.com/youchose) per consentire ai candidati alle prossime elezioni presidenziali americane di scambiare opinioni con gli elettori.

Ovviamente i consulenti di marketing politico dei vari candidati sia democratici Hillary Clinton, Barak Obama, John Edwards e Bill Richardson sia repubblicani John McCain, Mitt Rommey e Rudy Giuliani, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno tutti aperto un proprio canale. Ovviamente è garantita l’assoluta l’ibertà di espressione agli utenti di Youtube e quindi, sempre in agguato, il rischio di un ritorno negativo sulla reputazione dei politici in corsa per la Casa Bianca. Ma questo è il bello del web 2.0 ;)

Il Web 2.0 Attrae anche i Politici Italiani: Antonio Di Pietro Sbarca su Second Life

Dopo le segnalazioni dedicate a quanto il marketing digitale, da quando il web 2.0 è divenuto un fenomeno di massa, sia diventato una leva strategica, nel marketing politico, sempre più diffusa, non potevo esimermi dal recensire lo sbarco in Second Life del nostro Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

antonio_di_pietro

Politico anomalo (ovviamento nessun valore negativo in questo, anzi… ;) ), non stupisce che Di Pietro abbia deciso di amplificare la propria forza comunicativa decidendo di aprire una sede dell’Italia dei Valori nel più frequentato dei mondi virtuali.

second_life

Una notizia che fà ben sperare e che contribuisce ad accrescere l’interesse e l’attenzione di chiunque abbia necessità di investire in comunicazione digitale verso le enormi opportunità che il web 2.0 offre.

Metello.com ovvero youtube all’italiana

Metello è la prima video cumunity nata in italia sul modello di business di Youtube. Lo specifico obiettivo è quello di offrire un “palcoscenico” tutto italiano sia per chi vuole presentare i propri video sia per chi desidera gustarne i contenuti.

logo metello

Una iniziativa interessante in quanto consente di amplificare l’offerta di contenuti video ma, onestamente, nulla di nuovo nel web 2.0 ;)

Politica e Web 2.0: Nicolas Sarkozy chiama Loic le Meur

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Anche in Francia il futuro presidente della repubblica sarà eletto con il supporto del cyberspazio. Loic le Meur, vedette dei blogger francesi e guru del web 2.0, si è schiarato al fianco del candidato Nicolas Sarkozy quale web master e responsabile internet della campagna elettorale.

Corporate Blog uno Strumento Sopravvalutato

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Nei 10 minuti che quotidialnamente riesco a dedicare alla lettura e all’approfondimento, ho avuto modo di imbattermi nell’intervento che Stefano Hesse ha dedicato al Corporate Blog in Italia, di quanto sia sopravvalutato e di come molti professionisti, o pseudo tali, lo propongano a clienti attuali e potenziali quale determinante mezzo per la comunicazione d’igitale d’impresa e utilissimo per la costruzione o lo sviluppo della reputazione aziendale.

Personalmente credo che, sia nelle aziende che tra gli operatori, in troppi seguano le mode enfattizzando il mezzo e non pianificando per perseguire uno specifico fine: l’obiettivo per cui dedicare risorse alla comunicazione digitale.

Comunque a te la possibilità di approfondire leggendo il post di Hesse e i tanti commenti che arricchiscono la riflessione: Scotty …..energia ;)