Archive for 'Riflessioni'

Google Real Time Search da Oggi Disponibile anche in Italia

Google Real Time Search

Google Real Time Search

L’opportunità offerta agli utenti Google di poter vedere indicizzati Twitter e Facebook grazie al Real Time Search è da oggi disponibile in Italia.

L’impegno di Google nel cercare di fornire contenuti “freschi”, avviato pochi anni fà con l’aggiornamento giornaliero della SERP, ci porta adesso la possibilità di osservare la pagina di Google modificarsi in tempo reale, esattamente come già offrano siti tipo Twitter.

Indubbiamente notevole!!!

Ma questa ricerca di freschezza migliorerà o peggiorerà la qualità dei risultati?

SEMPO, Media Camp Roma, BBF 2008, Concluse le… Fatiche Romane

Settimana impegnativa quella appena trascorsa. Tra la partecipazione al Broadband Business Forum (Fiera di Roma) sia come SEMPO Italia per il primo workshop sul Search Marketing che come gruppo di lavoro abbiamo organizzato in Italia e nel quale ho gestito la sessione dedicata alla Web Analytics sia come Intarget.net con la partecipazione al workshop Interactive Advertising & Web 2.0 nel quale ho presentato un intervento dal titolo Web 2.0 opportunità per la marca di costruire relazioni peer to peer: il caso Nivea/Capellidavivere.it”, e la partecipazione al Media Camp Roma (Hilton Park Hotel) evento nel quale ho moralmente sostenuto Michela nella sua prima esperienza da speaker per la presentazione del Gruppo Facebook “Social Media Interference”, ho avuto modo di confrontarmi con colleghi, professionisti e appassionati al nostro mercato dai quali ho tratto spunti di assoluto interesse e che mi hanno stimolato riflessioni grazie alle quali, spero, l’attività di Intarget.net potrà avere ulteriore sviluppo. Non ultimo, spero di aver contribuito a trasmettere, a mia volta, qualche informazione o spunto di interesse ;) .

A chi non ha avuto la possibilità di partecipare ma fosse comunque interessato ad approfondire gli argomenti trattati nel workshop dedicato al Search Marketing, segnalo il blog di SEMPO Italia nel quale saranno presto disponibili resoconti e slide dei vari interventi. Per chi fosse invece interessato ad approfondire la conoscenza di Media Camp e degli interventi di assoluto rilievo che si sono susseguiti nella giornata, ecco il link MediaCampRoma.com.

Infine, per chi volesse dedicare qualche minuto al mio intervento sul Social Media Marketing, ecco le slide

Lettera Aperta a Bruno Vespa

bruno_vespaA seguito dell’ennesima campagna di disinformazione e denigratoria su Internet ad opera della trasmissione di Bruno Vespa “porta e porta” del 21 febbraio u.s, raccolgo, con assoluto convincimento, l’invito di Layla Pavone alla pubblicazione della lettera che su iniziativa di Stefano Quintarelli, che molti di noi conoscono quale ex Presidente di AIP Associazione Internet Providers, si è deciso di scrivere a Bruno Vespa.

Lettera aperta al Dott. Vespa su Blog, Internet e mass media

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media


Egregio Dott. Vespa,

Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone. Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo. Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente,

In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d’espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo. Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.

Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu’ del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a “reti sociali” basate su Internet. In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l’on. Gentiloni, l’on. Di Pietro, l’on. Letta, l’on Pecoraro Scanio, l’on Lanzillotta, l’on Storace, l’on. Santachè, …), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog – come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure – solo perchè alcuni – giovani o no – lo usano male. Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet. Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè … fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali…

Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza. Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante – che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza – e dall’altro sono un fattore propulsivo decisivo per l’economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell’innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu’ volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e’ legata allo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione.

In Italia purtroppo l’economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite). La scarsa diffusione della banda larga è forse l’indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall’organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente:

1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo. In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale.

2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap. Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando.

Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all’informatica con ricadute positive per l’intero sistema.

Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità. Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite. La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet. Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l’uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo.

Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l’uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi – sociali o criminali – che tutti desideriamo combattere. Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l’adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l’occasione di far crescere questo Paese.

Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d’ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marketing Politico e Web 2.0

Il marketing politico ha oramai scelto il web 2.0 quale leva strategica per pianificare la comunicazione politica verso il proprio elettorato.

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Nelle ultime settimane stiamo assistendo alla nascita di un crescente numero di iniziative di comunicazione politica web 2.0 e alcune di esse le ho anche segnalate: il blog di Hillary Clinton, il social network di Barak Obama, Antonio Di Pietro su second life, il blog di Nicolas Sarkozy e il blog politico Huffington Post. E adesso la notizia che Youtube ha creato You Choose ‘08 (www.youtube.com/youchose) per consentire ai candidati alle prossime elezioni presidenziali americane di scambiare opinioni con gli elettori.

Ovviamente i consulenti di marketing politico dei vari candidati sia democratici Hillary Clinton, Barak Obama, John Edwards e Bill Richardson sia repubblicani John McCain, Mitt Rommey e Rudy Giuliani, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno tutti aperto un proprio canale. Ovviamente è garantita l’assoluta l’ibertà di espressione agli utenti di Youtube e quindi, sempre in agguato, il rischio di un ritorno negativo sulla reputazione dei politici in corsa per la Casa Bianca. Ma questo è il bello del web 2.0 ;)

Il Web 2.0 eleggerà il prossimo Presidente USA

Che il Web 2.0 sarà determinante nelle prossime elezioni presidenziali USA, è una convinzione che si sta ormai affermando tra gli operatori e osservatori politici.

E’ notizia di questi giorni che Huffington Post, blog politico più influente d’america, si sta organizzando per ospitare il primo confronto/dibattito tra condidati alla Casa Bianca, decretando una vera e propria rivoluzione mediatica, capace di spostare, dalla televisione al web, l’epicentro dello scontro politico e, forse, di rendere l’internet determinante per la conquista della carica politica più potente della terra: la presidenza degli Stati Uniti.

Elezioni presidenziali USA

Ciò che trovo di assoluto interesse in tutto questo, è quanto, rispetto al passato caratterizzato da una comunicazione politica “imposta”, nella prossima campagna elettorale americana a determinare il gradimento dell’un candidato rispetto all’altro sarà la blogsphera statunitense: i sui umori, i suoi giudizi contribuiranno ad eleggere il Presidente degli Stati Uniti d’America.

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Sono certo che vincerà il candidato che riuscirà a coinvolgere blogger, utenti della rete e dei network sociali. Sarà interessante e istruttivo ma, soprattutto, sono certo che supporterà la crescita di interesse verso la comunicazione digitale, non solo della politica ;)

Hillary Clinton for President: la Politica Sceglie Internet per Pianificare Strategie di Marketing Vincenti

“Ci sono. E ci sono per vincere” dichiara Hillary Rodham Clinton per ufficializzare la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali americane. Di per se una notizia attesa. Ciò che la rende di assoluto interesse è che la ex First Lady Hillary Clinton ha scelto internet per ufficializzare la sua candidatura, attraverso un messaggio filmato sul suo sito.

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Considero questa scelta non casuale ma frutto di una precisa strategia di marketing: negli Stati Uniti internet è oramai il media che, non per la sua maturità, ma per la sua diffusione e, soprattutto, per la sua forza di viralizzazione e al contempo di elaborazione della notizia stessa, più di ogni altro ha la forza per far penetrare un messaggio che, sino ad oggi, avrebbe interessato e coinvolto solo una percentuale minoritaria della popolazione americana, in tutti gli strati della società USA.

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Hillary Clinton (e il suo staff) ha compreso che aprirsi al dialogo, al confronto è determinante se si vuole vincere grazie alle persone e non grazie alle lobby di potere, sicuramente ancora molto influenti ma non più determinanti per la Casa Bianca (….almeno speriamo ;) ). E internet, la rete, è sicuremente il media per operare questa strategia perchè è il media della gente. Avrà bisogno di coraggio, di convinzione ma, soprattutto, di rispetto e di amore verso chiunque la giudicherà e la commenterà nelle forme più diverse. Potrà vincere o potrà perdere ma, indubbiamente, sta dimostrando il coraggio che vorrei caratterizzasse chiunque decida di dedicarsi alla politica: il coraggio del confronto!!!

www.HillaryClinton.com

Corporate Blog uno Strumento Sopravvalutato

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Nei 10 minuti che quotidialnamente riesco a dedicare alla lettura e all’approfondimento, ho avuto modo di imbattermi nell’intervento che Stefano Hesse ha dedicato al Corporate Blog in Italia, di quanto sia sopravvalutato e di come molti professionisti, o pseudo tali, lo propongano a clienti attuali e potenziali quale determinante mezzo per la comunicazione d’igitale d’impresa e utilissimo per la costruzione o lo sviluppo della reputazione aziendale.

Personalmente credo che, sia nelle aziende che tra gli operatori, in troppi seguano le mode enfattizzando il mezzo e non pianificando per perseguire uno specifico fine: l’obiettivo per cui dedicare risorse alla comunicazione digitale.

Comunque a te la possibilità di approfondire leggendo il post di Hesse e i tanti commenti che arricchiscono la riflessione: Scotty …..energia ;)

Search Marketing: il Business Supera il Sesso tra i Termini più Ricercati

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Sembra trascorsa un era da quando lo scetticismo, il disinteresse e, talvolta, il disprezzo verso gli investimenti in Search Marketing imperava tra i responsabili del marketing e della comunicazione online. Come dargli torto; per alcuni anni, sino all’inizio del 2004 i veri, soli, investitori pubblicitari sono state aziende con il sesso come core business: per chi navigava internet la sola comunicazione pubblicitaria visuale o testuale, esplicitamente proponeva sesso.

Per chi, come la mia azienda, si proponeva per la pianificazione e la gestione di attività di Search Engine Marketing, la risposta era quasi sempre la solita: ci spiace ma, pur comprendendone la potenzialità, non vogliamo “mescolarci……� Anni difficili per proporre promozione in un ambiente mediatico giovane e caratterizzato da un utenza molto interessata a contenuti lontani dal mondo del business della GDO e del B2B. La realtà sembra cambiata, almeno è quanto risulta dai dati appena pubblicati della ricerca condotta dalla University of Technology del Queensland che indica come oramai i navigatori di internet sembrano più attirati da parole come “business�, “affari� e “commercio� piuttosto che da “sesso�, “pornografia� ed “erotismo�. Ma come è stato possibile tutto questo? Gli utenti online non sono più gli stessi, almeno secondo lo studio australiano. Internet, dunque, avrebbe ampiamente superato la fase espansiva della sua gioventù. I frequentatori della rete sono aumentati notevolmente e i loro interessi sono cambiati, a tratti anche in misura radicale. In 15 anni gli argomenti legati al sesso sono passati dal 17% al 3,8% delle ricerche mentre l’interesse per il business ha raggiunto il 30%. Inoltre, dopo, business, affari e commercio si sono posizionati altri termini significativi di questa trasformazione: “persone�, “viaggi�, “luoghi�, “computer�, “internet�, “salute�, “istruzione� e “intrattenimento�.

Sono passati solo 2 anni. Il web advertising è oramai presente in tutti i media plan, certo con volumi ancora limitati ma con trend di crescita assolutamente positivi che mi fanno guardare al futuro con spirito assolutamente positivo.

Nik’s Blog compie 2 anni di Esplorazione nel Marketing Digitale

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2 anni fà ho iniziato questa piccola ma stimolante avventura che, tra cambi piattaforme (la tecnologia è, e resterà sempre, un mezzo e mai il fine) e periodi di sosta/riflessione (la motivazione è la base di ogni risultato) ha portato questo mio blog a diventare luogo appartato e intimo ove dedicarmi ad una delle mie passioni: il Marketing Digitale.

Il primo post fù una sorta di dichiarazione d’intenti, la formalizzazione di una mission, la dichiarazione di dipendenza ;) alle mie passioni. Lo riporto non per dare troppo sfogo ad un ego sfrenato ma per riflettere se questi 2 anni hanno avuto un senso:

Da molti mesi l’idea di dare vita ad un blog attraverso il quale condividere le mie passioni per il marketing e la comunicazione on-line, per i viaggi e la lettura, per la mountain bike, per la motivazione e la crescita personale, ha continuato a presentarsi con sempre maggior frequenza. Ma la paura del giudizio mi ha sempre frenato. Fortunatamente il desiderio di confrontarmi, di scambiare idee ed esperienze, ha finalmente vinto spingendomi al primo passo.
Oggi, finalmente, ho deciso di iniziare questo nuovo viaggio con destinazione la scoperta; ho voglia di esplorare nuovi approcci, confrontarmi con i miei limiti, sfidarmi a superarli: voglio crescere professionalmente e, soprattutto, divertirmi nello sperimentare e in questo spero di trovare compagni di viaggio capaci di trasmettermi nuovi stimoli e mi aiutino a guardare, a capire.
Onestamente non sò se mai qualcuno avrà voglia di leggermi e, mi auguro, confrontarsi, condividere esperienze, criticare le idee o le ipotesi che affiderò all’Oceano Internet in post che, forse, raccoglierà nelle sue navigazioni.
Questo è solo l’inizio, il meglio che in questa giornata potessi regalarmi.

In questi anni la rete è cresciuta, come la mia passione per la comunicazione e il marketing e, con esse, il piacere tutto mio di trascorrervi stupende giornate che (se non fosse per qualche grana che ogni tanto sono obbligato a risolvere ;) ) di tutto sanno fuorchè di lavoro. Quindi non mi resta che brindare, con l’ennesimo caffè, a quello che più che un traguardo sento come nuova partenza.

Search Engine Optimization: Google Sale In Cattedra

images.jpgStupefacente: Google insegna ad ottimizzare siti internet per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca per parole chiave strategiche. Casualmente, nei pochi momenti che riesco a dedicare alla lettura e approfondimento ;( mi sono imbattuto in questo questa news segnalata sul forum Google Search News e, stupito ed incredulo, cliccando su di un link offerto mi trovo, attonito e smarrito, a leggere il programma del seminario dal titolo: Optimizing Your Websites for Google Search.

30 € per essere introdotti ai grandi segreti del SEO direttamente da Google che pare abbia affidato la missione ad Adam Lasnik, Google’s first “Search Evangelist” come (nel suo sito) definisce il suo incarico nella corporation di Mountain View.

Probabilmente qualcosa sta cambiando…… speriamo ;)