Archive for 'Marketing'

Advertising Online + 17,6% nel Primo Quadrimestre 2011

Nielsen Investimenti Pubblicitari

Nielsen Investimenti Pubblicitari

Nielsen pubblica i dati relativi agli investimenti pubblicitari, per il periodo gennaio/aprile 2011, che confermano l’eclatante trend positivo dell’advertising online con + 17,6%, rispetto allo stesso periodo del 2010, evidenziando così il sempre maggiore interesse degli investitori pubblicitari verso il digitale.

Ma è tutto oro ciò che luccica? La lettura complessiva dei dati pubblicati rappresenta però il mercato della pubblicità in recessione con un – 2,6%. Questi i dati complessivi:

  • TV: – 1,8%
  • Stampa: – 5,3%
  • Cinema: – 15,4%
  • Internet: + 17,6% (Display + Affiliate. Ma quando torneremo ad avere i dati della Search???)

Pianificare il Web Marketing al Master Social Media Marketing IULM

….anche se con qualche giorno di ritardo :) come promesso ai partecipanti al Master in Social Media Marketing della IULM, pubblico le slide del mio intervento:

L’EIAA crea l’Insight Council ma nessun italiano è nell’elenco: poi non lamentiamoci per la dimensione del nostro mercato

Ho appena terminato di leggere il comunicato stampa con cui l’EIAA (European Interactive Advertising Association) presenta l’Insight Council, comitato creato per consentire ai player del settore e ai protagonisti della ricerca di confrontarsi per agevolare una migliore conoscenza del consumatore e dei mercati.

investimenti pubblicitari online in europa

investimenti pubblicitari online in europa

Iniziativa di assoluto valore, peccato che, scorrendo la lista dei partecipanti, non è presente neppure un italiano. Tale assenza conferma il nostro atavico provincialismo e ci toglie anche ogni possibile alibi: siamo e, purtroppo, continueremo ad essere uno dei mercati minori, dell’Interactive Advertising :(

Investimenti in Search Marketing

Investimenti search marketing

Investimenti search marketing

Che il Search Marketing sia tra le leve di Marketing Digitale quella a miglior rapporto costo/beneficio è oramai un dato appurato, accettato e condiviso da tutti gli analisti e operatori dell’Interactive Marketing.

Ma lo studio presentato da eMarketer, dimostra che il Search Marketing è anche la leva di Digital Marketing che raccoglie i maggiori investimenti e che nei prossimi anni continuerà ad essere  in rapida crescita. Sicuramente nel mercato Americano ma, con le dovute proporzioni, anche nel resto dei maggiori paesi per spending pubblicitario.

Secondo uno studio di Forrester Research, del luglio 2009, l’industria del Search Marketing è destinata a crescere negli Stati Uniti a 31 miliardi di dollari entro il 2014: il 57% del totale degli investimenti online.

Tale crescita è certamente legata alla consapevolezza che oltre l’85% di tutti i prodotti acquistati online ha avuto inizio con uno ricerca.

Investimenti Pubblicitari Gennaio/Aprile 2009

Pubblicati da IAB ItaliaNielsen Media Research i dati relativi agli investimenti pubblicitari per il periodo gennaio/aprile 2009. Confermato il trend negativo, già rilevato nei primi mesi del 2009, con il -18% rispetto allo stesso periodo del 2008. L’unico comparto che si conferma in crescita è la pubblicità digitale che segna un +6,7% rispetto al 2008.

TOTALE PUBBLICITA’ (periodo gen/apr 2009) -18,0%

Quotidiani -23,1%

Periodici -29,5%

TV -15,3%

Radio – 19,2%

Affissioni – 33,4%

Cinema -21,9%

Internet +6,7%

Cards -27,2%

Direct Mail -17,4%


Google Acquista (anche) DoubleClick

Inarrestabile la corsa di Google verso il controllo del mercato della pubblicità digitale. Nelle scorse ore è stata ufficializzato l’accordo raggiunto per l’acquisto di DoubleClick, uno dei maggiori network della pubblicità online, per una cifra enorme: 3.1 miliardi di dollari.

doubleclick

DoubleClick, considerata una delle star dell’internet 1.0, oggi è un network che controlla una elevata percentuale dell’online advertising, con ramificazioni nella carta stampata, radio, televisione e telefonia mobile.

Con questa acquisizione Google si accredita come network pubblicitario globale, capace di poter gestire totalmente i budget pubblicitari anche delle maggiori company mondiali.

Il Guerriglia Marketing secondo i Creativi

L’interesse per il guerriglia marketing mi ha portato a dedicare alcuni post a questa particolare leva di marketing, facendomi rendere conto (almeno secondo il tool di web analytics) che altri professionisti del marketing condividono tale interesse. Ma ciò che mi ha particolarmente colpito, è quanto attività di guerriglia marketing possano catturare l’interesse di un pubblico anche molto vasto.

sick_girl

Ad esempio, il post dedicato alle Sick Girl, ballerine di lap dance che, per lanciare il loro sito, hanno improvvisato ;) uno spettacolo notturno sulla metro milanese tra lo stupore e l’incredulità dei passeggeri, oltre a quella di milioni di telespettatori dei telegiornali nazionali che hanno passato la notizia mostrando il video di quello che hanno creduto essere una bravata goliardica, ha fatto realmente impennare gli accessi al blog per alcuni giorni. Altro esempio, l’enorme interesse che i video geiser cola – mentos cola, moltiplicatisi nel corso di poche settimane su youtube con un numero di visioni e redistribuzioni inimmaginabile, ha generato in termini di visite anche su questo blog.
Ma come si può correttamente definire il guerriglia marketing? Pubblicità Italia sul numero de 2 marzo 2007 ha dedicato a questa leva di marketing un interessante approfondimento, intervistando creativi di alcune tra le agenzie che pianificano attività di marketing non convenzionale. Ecco le loro definizioni:

Pubblicità Italia: definiamo “guerrilla” un’azione che si effettua sul territorio, molto creativa, e che gioca sull’effetto sorpresa riuscendo così ad abbattere le difese del target nei confronti del messaggio veicolato.

Valerio Franco, partner e strategic planner di Enfants Terrible: l’effetto sorpresa è la è la caratteristica principale di questa leva di comunicazione, ma altri distinguo sono importanti, ad esempio il fatto che il livello di brandizzazione non deve essere esplicito, ovvero l’autore del progetto non deve essere subito identificabile.

guerriglia_marketing

Fabrizio Colombo, business unit director Publicis Dialog: la guerrilla nasce in Usa ed è una leva che trasforma in bersaglio il proprio competitor, cioè è utilizzata dai follower contro i leader, attivando esclusivamente media non convenzionali come potrebbe essere un tombino in strada o altri canali alternativi.

Stefano Rosselli e Stefano Campora, direttori creativi esecutivi di Leagas Delaney: la guerrilla può essere intesa come una evoluzione del below e per noi pubblicitari è una leva intrigante perchè consente di essere molto creativi e di lanciarci in sperimentazioni.

E adesso un intervento fuori dal coro, feroce e tagliente verso la guerriglia marketing:

Paola Manfroni, Direttore Creativo Esecutivo di McCann Erickson Italia: la guerrilla è già morta. E’ stata solo una moda, perchè ogni tanto dobbiamo inventarci qualche argomento di marketing per rivitalizzare il mercato. Alla fine quello che facciamo noi agenzie sono i 30 secondi e le pagine stampa. Queste azioni di guerrilla hanno un costo troppo elevato, e sono efficaci solo qualora si voglia colpire un pubblico molto, molto mirato.

Marketing Politico e Web 2.0

Il marketing politico ha oramai scelto il web 2.0 quale leva strategica per pianificare la comunicazione politica verso il proprio elettorato.

marketing-politico

Nelle ultime settimane stiamo assistendo alla nascita di un crescente numero di iniziative di comunicazione politica web 2.0 e alcune di esse le ho anche segnalate: il blog di Hillary Clinton, il social network di Barak Obama, Antonio Di Pietro su second life, il blog di Nicolas Sarkozy e il blog politico Huffington Post. E adesso la notizia che Youtube ha creato You Choose ‘08 (www.youtube.com/youchose) per consentire ai candidati alle prossime elezioni presidenziali americane di scambiare opinioni con gli elettori.

Ovviamente i consulenti di marketing politico dei vari candidati sia democratici Hillary Clinton, Barak Obama, John Edwards e Bill Richardson sia repubblicani John McCain, Mitt Rommey e Rudy Giuliani, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno tutti aperto un proprio canale. Ovviamente è garantita l’assoluta l’ibertà di espressione agli utenti di Youtube e quindi, sempre in agguato, il rischio di un ritorno negativo sulla reputazione dei politici in corsa per la Casa Bianca. Ma questo è il bello del web 2.0 ;)

Il Web 2.0 Attrae anche i Politici Italiani: Antonio Di Pietro Sbarca su Second Life

Dopo le segnalazioni dedicate a quanto il marketing digitale, da quando il web 2.0 è divenuto un fenomeno di massa, sia diventato una leva strategica, nel marketing politico, sempre più diffusa, non potevo esimermi dal recensire lo sbarco in Second Life del nostro Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

antonio_di_pietro

Politico anomalo (ovviamento nessun valore negativo in questo, anzi… ;) ), non stupisce che Di Pietro abbia deciso di amplificare la propria forza comunicativa decidendo di aprire una sede dell’Italia dei Valori nel più frequentato dei mondi virtuali.

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Una notizia che fà ben sperare e che contribuisce ad accrescere l’interesse e l’attenzione di chiunque abbia necessità di investire in comunicazione digitale verso le enormi opportunità che il web 2.0 offre.

Hillary Clinton for President: la Politica Sceglie Internet per Pianificare Strategie di Marketing Vincenti

“Ci sono. E ci sono per vincere” dichiara Hillary Rodham Clinton per ufficializzare la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali americane. Di per se una notizia attesa. Ciò che la rende di assoluto interesse è che la ex First Lady Hillary Clinton ha scelto internet per ufficializzare la sua candidatura, attraverso un messaggio filmato sul suo sito.

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Considero questa scelta non casuale ma frutto di una precisa strategia di marketing: negli Stati Uniti internet è oramai il media che, non per la sua maturità, ma per la sua diffusione e, soprattutto, per la sua forza di viralizzazione e al contempo di elaborazione della notizia stessa, più di ogni altro ha la forza per far penetrare un messaggio che, sino ad oggi, avrebbe interessato e coinvolto solo una percentuale minoritaria della popolazione americana, in tutti gli strati della società USA.

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Hillary Clinton (e il suo staff) ha compreso che aprirsi al dialogo, al confronto è determinante se si vuole vincere grazie alle persone e non grazie alle lobby di potere, sicuramente ancora molto influenti ma non più determinanti per la Casa Bianca (….almeno speriamo ;) ). E internet, la rete, è sicuremente il media per operare questa strategia perchè è il media della gente. Avrà bisogno di coraggio, di convinzione ma, soprattutto, di rispetto e di amore verso chiunque la giudicherà e la commenterà nelle forme più diverse. Potrà vincere o potrà perdere ma, indubbiamente, sta dimostrando il coraggio che vorrei caratterizzasse chiunque decida di dedicarsi alla politica: il coraggio del confronto!!!

www.HillaryClinton.com