Fotografia della Settimana: Surf in Biarritz

Foto Analogica in bianco e nero, scattata con Leica R5 con obiettivo Summicron 35 f/2

Foto Analogica in bianco e nero, scattata con Leica R5 con obiettivo Summicron 35 f/2
Fotografi Senza Frontiere è un progetto finalizzato a formare ragazzi che vivono ai margini, in paesi lontani, alla fotografia quale mezzo espressivo per esprimere criticamente il proprio universo culturale, cercando di comunicare agli altri la propria realtà .
Dal 1997 l’Associazione Fotografi Senza Forntiere ONLUS, sviluppa progetti in paesi del terzo mondo costruendo laboratori fotografici nei quali viene consegnata, ad ogni coppia di allievi, una macchina fotografica e insegnando loro tutti i processi della fotografia, dallo scatto alla stampa finale. Ogni labotratorio prevede un primo corso nel corso del quale vengono forniti ai giovani fotografi i rudimenti della tecnica fotografica, un periodo intermedio in cui ciascun allievo proseguirà un assoluta autonomia la pratica fotografica e un secondo corso finalizzato ad affinare la capacità di realizzare reportage man anche, di poter gestire un proprio laboratorio fotografico e poter formare nuovi fotografi.
La mia passione per la fotografia mi spinge a ricercare sempre nuove fonti per aggiornarmi su mostre ed eventi dedicati. Fotografia di Leoblog è, a questo riguardo, un blog di particolare interesse, una risorsa che segnalo volentieri a chi condivide con me l’interesse per l’arte fotografica.

Un blog di fotografia recente ma aggiornato frequentemente, che da spazio non solo ai grandi nomi ma anche a fotografi emergenti.
Buona navigazione di Fotografia by Leoblog ![]()

Henri Cartier-Bresson è tra i fotografi che maggiormente ammiro. Come occhio una Leica e come professione testimone dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo.
“Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?”, presso Forma, P.zza Tito Lucrezio Caro 1, è la mostra-tributo che Milano dedica a questo grade artista: 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), 50 stampe vintage (originali d’epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui. E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d’arte collezionati dall’autore.
Grazie alla Fondazione Henri Cartier-Bresson e alla Magnum Photos sarà possibile approfondire la conoscenza della sua attività artistica ma anche dell’uomo. Un appuntamento da non perdere .
![]()
1985 la Pirelli incarica Helmut Newton della realizzazione del Calendario 1986. Ma tale opera non fu mai pubblicata: cosa successe e perchè?
Dopo oltre venti anni nel libro HELMUT NEWTON & PIRELLI – STORIA DI UN CALENDARIO CENSURATO Giuseppe Meroni ricostruisce la storia sconosciuta di quel Calendario, rivisita i luoghi a Montecarlo e in Chianti in cui Helmut Newton lo realizzò e raccogliendo le testimonianze dei protagonisti, presenta per la prima volta alcune immagini, il backstage e scandaglia le motivazioni che portarono alla censura.
![]()
I fatti sono che tra il maggio e il giugno del 1985 il grande fotografo lavorò tra Montecarlo e il Chianti, realizzando molte fotografie straordinarie, tra le quali furono scelte le dodici immagini necessarie a realizzare l’opera ma, durante una drammatica riunione tenuta a Milano nel settembre 1985, l’allora Amministratore Delegato Filiberto Pittini dichiarò che la Pirelli non avrebbe mai pubblicato quello che considerava “un calendario di puttaneâ€?. Tutto il materiale realizzato, comprese numerose immagini del backstage, fu comprato dall’azienda per essere dimenticato in un magazzino con l’ordine di non parlarne mai più.
Grati a Meroni per l’importante lavoro giornalistico, la speranza di noi appassionati è di poter ammirare, quanto prima, anche queste opere nascoste del grande Newton.
![]()
Condividere una passione crea legami anche tra chi non si è mai incontrato.
Per questo segnalo la mostra fotografica personale di Pietro Rossi, dal titolo “Enjoy Life”, in programma ad Arezzo dal 14 ottobre al 30 novembre presso il Centro Culturale ArtCamera. Professionista nel campo del marketing e comunicazione, da sempre ha scelto la fotografia quale mezzo di espressione. Ecco come è stata efficacemente rappresentato:
“eclettico e acuto osservatore, minimalista ed essenzialista del tempo e dello spazio, navigatore di fantasie e ironico narratore del proprio e dell’altrui vissuto, ama avventurarsi in insoliti viaggi-peregrinaggi dell’anima, un rituale divenuto ormai una costante da ormai diversi anni, tra le cui varie mete, vi è quella di rendere reali molti di quei sogni da esso spesso sognati”
Un evento fotografico da non perdere
![]()
In Tempo di Guerra è la mostra fotografica che Forma di Milano, il Centro Internazionale di Fotografia, dedica a Paolo Ventura dal 5 ottobre al 19 novembre.
E’ un evento che aspetto con interesse dato che, fotografo tra i più interessanti nel panorama mondiale, Paolo Ventura è riuscito a creare, negli scatti presentati, una vera e propria sospensione temporale: questa è la senzazione che ho rilevato osservando le immagini pubblicate online.
Visita la mostra: In Tempo di Guerra
![]()
Mostra fotografica retrospettiva dedicata a Martin Parr, uno dei principali talenti dei giorni nostri. Dal 14 settembre al 19
novembre sarà possibile gustare, presso il Centro internazionale di Fotografia “Forma” di Milano, la visione di una completa rassegna antologica dell’artista, che raccoglie la sua attività di documentazione sociale.
![]()
Uno degli scatti più famosi della storia della fotografia, che è valso a Joe Rosenthal il premio Pulitzer, è il mio saluto ad un fotografo che molto ha ispirato la mia passione per questa arte.
Rosenthal scatta la celebre immagine sul monte Suribachi, il 23 febbraio del 1945, nell’isoletta di Iwo Jima – una postazione strategica a sud di Tokio. La fotografia, che gli varrà il Pulitzer e una fama mondiale, raffigura tre soldati statunitensi mentre sollevano la bandiera a stelle e strisce dopo la conclusione della battaglia contro i giapponesi.
Commenti recenti