Archive for marzo, 2007

Luca Cordero di Montezemolo contro i Motori di Ricerca

Un appuntamento fisso quello con La Repubblica del sabato mattina e, mentre sfoglio senza molta attenzione ecco la notizia che mi rapisce: I Motori di Ricerca sono i parassiti dell’informazione.

Montezemolo

La dichiarazione è di un insospettabile per interesse verso questi media digitali che tanto hanno contribuito allo sviluppo della rete: Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Confindustria. Ma perchè questa presa di posizione?

Al convegno degli editori dei giornali della FIEG, il nocchiere dell’industria italiana che è anche Consigliere di Amministrazione de La Stampa ed ex Presidente della stessa FIEG così definisce i Motori di Ricerca: Attori che prendono senza dare, che non producono dei contenuti che poggiano la loro forza sulla tecnica. Con software che somigliano a parassiti, hanno bisogno di muri per arrampicarsi: le informazioni dei giornali, prosciugandone le fonti pubblicitarie.

Ecco il motivo della presa di posizione: la pubblicità. Contro i Motori di Ricerca, e Google in particolare, si alzeranno sempre più nemici, i grandi attori di questo mondo che sino ad oggi hanno gestito questo ricchissimo mercato che adesso, ne sono sempre più convinti, sta cambiando “padrone” ;)

Zooppa.com con il web 2.0 si diventa Pubblicitari

Con Zooppa.com, nuovo sito in puro stile web 2.0, chiunque può esprimere le proprie capacità creative e, vestendo i panni di un creativo pubblicitario, realizzare e pubblicare veri spot per brand più o meno note, magari vincendo il contest lanciato dall’azienda inserzionista e guadagnando anche denaro.

zooppa

Tomtom, Havaianas, Osè, Global Warming sono le prime marche, e sicuramente non saranno le ultime, che hanno offerto agli utenti di Zooppa di cimentarsi come Art Director nella creazione di filmati pubblicitari.
Una interessantissima iniziativa che coniuga perfettamente la voglia di partecipazione e di contribuzione dell’utenza e la necessità delle aziende di comunicare se stesse attraverso il proprio stesso mercato.

A Yahoo! One Search l’85% del Mobile Search Americano

Yahoo! punta a riconquistare la leadership nella search e investe sull’utenza mobile con la nuova tecnologia One Search.

yahoo_one_search

Appositamente studiata per offrire ricerche locali su telefoni cellulari, Yahoo! One Search è già disponibile sull’85% dei telefoni cellulari di ultima generazione presenti nel mercato americano e, così dichiarano i dirigenti dell’azienda californiana, entro fine 2007 disponibile su tutti i principali mercati mondiali.

Nella sfida per il dominio del mercato delle ricerche online, pare che Yahoo! abbia scelto di puntare sulle ricerche locali e sull’utenza mobile in particolare, cercando di anticipare Google. Sicuramente un punto a favore per Yahoo! ma, comunque, siamo ancora ben lontani dal poter determinare chi sarà il vincitore di questa sfida.

IAB Italia apre il proprio Blog

IAB Italia, l’enclave Italiana dell’Associazione Internazionale dedita alla crescita dei media interattivi e il corretto sviluppo di questo settore nell’industria della comunicazione, ha aperto un blog per sostenere l’interazione tra gli associati e per contribuire alla crescita della cultura dell’advertising su internet.

Layla_Pavone

Ecco come Layla Pavone, Presidente di IAB Italia, ha commentato l’evento:

â€?L’obiettivo del Blog IAB è quello di contribuire alla diffusione della cultura dell’advertising su Internet e sarà un luogo di incontro, virtuale e interattivo, per dibattere sulle tematiche dell’advertising online e porre l’attenzione sui trend, le trasformazioni e gli ultimi studi sulla pubblicità interattiva, proponendo articoli, analisi, case history e interviste e scambiandosi idee ed opinioni sul ruolo del marketing nel mondo del web 2.0â€?

Puoi visitare il nuovo blog dello IAB Italia all’indirizzo: http://iab.blogosfere.it

Il Guerriglia Marketing secondo i Creativi

L’interesse per il guerriglia marketing mi ha portato a dedicare alcuni post a questa particolare leva di marketing, facendomi rendere conto (almeno secondo il tool di web analytics) che altri professionisti del marketing condividono tale interesse. Ma ciò che mi ha particolarmente colpito, è quanto attività di guerriglia marketing possano catturare l’interesse di un pubblico anche molto vasto.

sick_girl

Ad esempio, il post dedicato alle Sick Girl, ballerine di lap dance che, per lanciare il loro sito, hanno improvvisato ;) uno spettacolo notturno sulla metro milanese tra lo stupore e l’incredulità dei passeggeri, oltre a quella di milioni di telespettatori dei telegiornali nazionali che hanno passato la notizia mostrando il video di quello che hanno creduto essere una bravata goliardica, ha fatto realmente impennare gli accessi al blog per alcuni giorni. Altro esempio, l’enorme interesse che i video geiser cola – mentos cola, moltiplicatisi nel corso di poche settimane su youtube con un numero di visioni e redistribuzioni inimmaginabile, ha generato in termini di visite anche su questo blog.
Ma come si può correttamente definire il guerriglia marketing? Pubblicità Italia sul numero de 2 marzo 2007 ha dedicato a questa leva di marketing un interessante approfondimento, intervistando creativi di alcune tra le agenzie che pianificano attività di marketing non convenzionale. Ecco le loro definizioni:

Pubblicità Italia: definiamo “guerrilla” un’azione che si effettua sul territorio, molto creativa, e che gioca sull’effetto sorpresa riuscendo così ad abbattere le difese del target nei confronti del messaggio veicolato.

Valerio Franco, partner e strategic planner di Enfants Terrible: l’effetto sorpresa è la è la caratteristica principale di questa leva di comunicazione, ma altri distinguo sono importanti, ad esempio il fatto che il livello di brandizzazione non deve essere esplicito, ovvero l’autore del progetto non deve essere subito identificabile.

guerriglia_marketing

Fabrizio Colombo, business unit director Publicis Dialog: la guerrilla nasce in Usa ed è una leva che trasforma in bersaglio il proprio competitor, cioè è utilizzata dai follower contro i leader, attivando esclusivamente media non convenzionali come potrebbe essere un tombino in strada o altri canali alternativi.

Stefano Rosselli e Stefano Campora, direttori creativi esecutivi di Leagas Delaney: la guerrilla può essere intesa come una evoluzione del below e per noi pubblicitari è una leva intrigante perchè consente di essere molto creativi e di lanciarci in sperimentazioni.

E adesso un intervento fuori dal coro, feroce e tagliente verso la guerriglia marketing:

Paola Manfroni, Direttore Creativo Esecutivo di McCann Erickson Italia: la guerrilla è già morta. E’ stata solo una moda, perchè ogni tanto dobbiamo inventarci qualche argomento di marketing per rivitalizzare il mercato. Alla fine quello che facciamo noi agenzie sono i 30 secondi e le pagine stampa. Queste azioni di guerrilla hanno un costo troppo elevato, e sono efficaci solo qualora si voglia colpire un pubblico molto, molto mirato.

Marketing Politico e Web 2.0

Il marketing politico ha oramai scelto il web 2.0 quale leva strategica per pianificare la comunicazione politica verso il proprio elettorato.

marketing-politico

Nelle ultime settimane stiamo assistendo alla nascita di un crescente numero di iniziative di comunicazione politica web 2.0 e alcune di esse le ho anche segnalate: il blog di Hillary Clinton, il social network di Barak Obama, Antonio Di Pietro su second life, il blog di Nicolas Sarkozy e il blog politico Huffington Post. E adesso la notizia che Youtube ha creato You Choose ‘08 (www.youtube.com/youchose) per consentire ai candidati alle prossime elezioni presidenziali americane di scambiare opinioni con gli elettori.

Ovviamente i consulenti di marketing politico dei vari candidati sia democratici Hillary Clinton, Barak Obama, John Edwards e Bill Richardson sia repubblicani John McCain, Mitt Rommey e Rudy Giuliani, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno tutti aperto un proprio canale. Ovviamente è garantita l’assoluta l’ibertà di espressione agli utenti di Youtube e quindi, sempre in agguato, il rischio di un ritorno negativo sulla reputazione dei politici in corsa per la Casa Bianca. Ma questo è il bello del web 2.0 ;)

Il Web 2.0 Attrae anche i Politici Italiani: Antonio Di Pietro Sbarca su Second Life

Dopo le segnalazioni dedicate a quanto il marketing digitale, da quando il web 2.0 è divenuto un fenomeno di massa, sia diventato una leva strategica, nel marketing politico, sempre più diffusa, non potevo esimermi dal recensire lo sbarco in Second Life del nostro Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

antonio_di_pietro

Politico anomalo (ovviamento nessun valore negativo in questo, anzi… ;) ), non stupisce che Di Pietro abbia deciso di amplificare la propria forza comunicativa decidendo di aprire una sede dell’Italia dei Valori nel più frequentato dei mondi virtuali.

second_life

Una notizia che fà ben sperare e che contribuisce ad accrescere l’interesse e l’attenzione di chiunque abbia necessità di investire in comunicazione digitale verso le enormi opportunità che il web 2.0 offre.