Archive for novembre, 2006

Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta? Mostra Fotografica al Forma di Milano

Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson è tra i fotografi che maggiormente ammiro. Come occhio una Leica e come professione testimone dei cambiamenti politici, economici e artistici del ventesimo secolo.

“Henri Cartier-Bresson: di chi si tratta?”, presso Forma, P.zza Tito Lucrezio Caro 1, è la mostra-tributo che Milano dedica a questo grade artista: 200 stampe contemporanee (tra cui alcuni inediti), 50 stampe vintage (originali d’epoca), documenti e disegni originali, film su di lui e altri realizzati da lui. E poi libri, monografie, storie, ricordi personali, foto di famiglia e oggetti d’arte collezionati dall’autore.

Grazie alla Fondazione Henri Cartier-Bresson e alla Magnum Photos sarà possibile approfondire la conoscenza della sua attività artistica ma anche dell’uomo. Un appuntamento da non perdere .

Cartoon Flash un Nuovo Strumento di Marketing Digitale

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Il Cartoon Flash è una nuova soluzione di marketing digitale, con cui poter pianificare campagne di marketing virale, per veicolare il proprio brand e legarlo al prodotto che si intende presentare, il cui punto di forza è la versatilità e la forte creatività visiva adottate nelle soluzioni per la comunicazione su web.

Tale innovazione è stata sviluppata da Art Project e per l’Italia è possibile vederne una rappresentazione su www.voiper70.it, sito dedicato alla promozione dell’offerta Voip di Vira Intratec, che al momento presenta il primo episodio, The Time Machine che sarà seguito da La Leggenda Del Super Pollo e da I Mutanti Aviari Di Valbespiga nel 2007

Una nuova opportunità per noi markettari ;)

Marketing Virale per la Campagna Stop Violence Against Women di Amnesty International

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Amnesty International sceglie il marketing virale per la campagna Stop Violence Against Women che ha l’obiettivo di mostrare al mondo quanto la violenza domestica non sia soltanto un problema privato quanto una feroce violazione dei diritti umani delle donne.

L’agenzia incaricata è Cake Group che ha deciso di realizzare 2 video dalla forte valenza virale: One Man Fight e Up To 69
Jez Jowett, della Cake, commenta:

“One Man Fight ha lo scopo di indurre lo spettatore a credere che sta guardando il remake di una scena di un film, Ranging Bull o Fight Club, per esempio. Ma il passaggio da una scena in un’ambiente molto underground alla vita domestica riporta potentemente alla realtà, dove le donne sono picchiate quotidianamente senza distinzione di razza, lingua e paese di provenienza�.

“Up To 69 indurrà lo spettatore a realizzare che la violenza domestica non è un problema privato e non può, non deve, essere ignorato.�

Marketing non Convenzionale: Coca Cola esplode con il Video online Geiser Cola

Geiser Cola

Ma quanto è potente il video online?

Tanto, talmente tanto da smuovere un colosso come Coca Cola a utilizzarlo, come attività di marketing non convenzionale, per trarre vantaggio dal successo dal fenomeno geiser cola che i video pubblicati su YouTube e altri siti negli scorsi mesi hanno generato. La notizia è di questi giorni ed è di quelle che fanno riflettere: Coca Cola inserirà un video su YouTube per mostrare gli effetti che le mentine Mentos inserite dentro la Coca Cola Light generano, abbinando oltretutto un concorso per l’utenza.

In “Diet Coke and Mentos II” questo è il titolo del video saranno utilizzati 500 litri di bevanda e 1.500 Mentos…… roba da bomba atomica ;)

Nell’attesa del nuovo video, per adesso guarda il video geiser cola al quale ho dedicato un post qualche settimana fa e buon divertimento.

Search Marketing, La Leva Strategica Per Una Pianificazione Online Di Successo

Search Marketing su Dailynet

Dailynet mi intervista sulla visione mia e di Intarget.net del Search Marketing quale leva strtegica per lo sviluppo di pianificazioni di successo.

E’ cambiato tutto tranne la forza delle idee

Con l’avvento dei New Media l’obiettivo di un’azienda rimane quello di raggiungere il target di riferimento per comunicare le proprie offerte in maniera efficace. Tuttavia, le tecniche di segmentazione, pianificazione e informazione stabilite in anni di comunicazione pubblicitaria risultano ormai inefficienti.

Perché ?

E’ cambiato il modello di comportamento di ricerca dell’offerta da parte del consumatore.
Si sono moltiplicati i canali con cui un’azienda può raggiungere il proprio pubblico.

I New Media ed il nuovo modello di ricerca dell’offerta

I New Media hanno profondamente modificato il comportamento di ricerca dell’offerta da parte del consumatore. Se prima un’azienda comunicava un messaggio pubblicitario e il consumatore rispondeva in maniera più o meno adeguata, ora chi consuma diviene partner reale nella costruzione della visibilità e della credibilità di un brand. La crescita incessante dell’uso dei motori di ricerca da un lato e l’incremento costante di comunicazione personale da parte del singolo utente dall’altro rendono necessario un nuovo approccio alla comunicazione pubblicitaria. Se è un consumatore a cercare ciò di cui ha bisogno, se è un consumatore ad esprimere opinioni dirette su di un prodotto, se è un consumatore a diventare parte di un network online che influenza la percezione e la credibilità di un brand, un’azienda ha bisogno di rivoluzionare la sua comunicazione altrimenti è destinata all’insuccesso.

Gestire La Rivoluzione New Media Grazie Allo Strategic Search Marketing

Questi sono i motivi che mi hanno spinto a rivoltare Intarget.net, l’agenzia SEO che dirigo, per adeguarla al nuovo panorama dove motori di ricerca, blog, podcast, social network, mobile network, peer to peer network, web tv e collaborazione online rappresentano i nuovi strumenti con cui opera un consumatore che, online, diviene sempre più ricercatore consapevole e produttore di informazioni.

Ho deciso che Intarget.net dovesse evolversi in agenzia di strategic search marketing per fornire ai nostri clienti pianificazioni finalizzate ad intercettare i comportamenti di ricerca e produzione di informazione da parte del consumatore per veicolare una comunicazione pubblicitaria efficace. Un’agenzia di strategic search marketing non solo comunica al meglio le offerte di un’azienda ma gestisce, misura e coordina il flusso di informazioni ricercate e prodotte dal consumatore al fine di migliorare visibilità, credibilità e risultati di un brand.

Il Successo Sta Nel Saper Filtrare I Bisogni e Comunicare.

Quello che ho capito in questi anni di attività con Intarget.net è che il Web è complesso solo per chi lo approccia senza una visione strategica. Quello che abbiamo fatto e che facciamo con clienti come Banca Per La Casa, Unicredit Banca d’Impresa, Venere.com, Phone and Go, Blockbuster, Mail Boxes, Grandi Navi Veloci e molti altri è pianificarne il posizionamento nei flussi informativi per intercettare i bisogni dell’utenza.

Il bisogno del consumatore parte dai motori di ricerca e si frammenta in siti, forum, social network online o mobile per poi differenziarsi ulteriormente in post di blog, podcast etc. Solo chi è in grado di capire il flusso delle informazioni online in maniera sistemica è in grado di pianificare una strategia di marketing digitale di successo.

Corporate Blog uno Strumento Sopravvalutato

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Nei 10 minuti che quotidialnamente riesco a dedicare alla lettura e all’approfondimento, ho avuto modo di imbattermi nell’intervento che Stefano Hesse ha dedicato al Corporate Blog in Italia, di quanto sia sopravvalutato e di come molti professionisti, o pseudo tali, lo propongano a clienti attuali e potenziali quale determinante mezzo per la comunicazione d’igitale d’impresa e utilissimo per la costruzione o lo sviluppo della reputazione aziendale.

Personalmente credo che, sia nelle aziende che tra gli operatori, in troppi seguano le mode enfattizzando il mezzo e non pianificando per perseguire uno specifico fine: l’obiettivo per cui dedicare risorse alla comunicazione digitale.

Comunque a te la possibilità di approfondire leggendo il post di Hesse e i tanti commenti che arricchiscono la riflessione: Scotty …..energia ;)

Helmut Newton e il Calendario Censurato dalla Pirelli

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1985 la Pirelli incarica Helmut Newton della realizzazione del Calendario 1986. Ma tale opera non fu mai pubblicata: cosa successe e perchè?

Dopo oltre venti anni nel libro HELMUT NEWTON & PIRELLI – STORIA DI UN CALENDARIO CENSURATO Giuseppe Meroni ricostruisce la storia sconosciuta di quel Calendario, rivisita i luoghi a Montecarlo e in Chianti in cui Helmut Newton lo realizzò e raccogliendo le testimonianze dei protagonisti, presenta per la prima volta alcune immagini, il backstage e scandaglia le motivazioni che portarono alla censura.

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I fatti sono che tra il maggio e il giugno del 1985 il grande fotografo lavorò tra Montecarlo e il Chianti, realizzando molte fotografie straordinarie, tra le quali furono scelte le dodici immagini necessarie a realizzare l’opera ma, durante una drammatica riunione tenuta a Milano nel settembre 1985, l’allora Amministratore Delegato Filiberto Pittini dichiarò che la Pirelli non avrebbe mai pubblicato quello che considerava “un calendario di puttaneâ€?. Tutto il materiale realizzato, comprese numerose immagini del backstage, fu comprato dall’azienda per essere dimenticato in un magazzino con l’ordine di non parlarne mai più.

Grati a Meroni per l’importante lavoro giornalistico, la speranza di noi appassionati è di poter ammirare, quanto prima, anche queste opere nascoste del grande Newton. ;)