Il futuro della pubblicità online. Possibile scenario o sicura realtà ?
E’ con vero piacere che propongo l’intervento di Kevin Roberts (CEO Saatchi & Saatchi) sul possibile sviluppo che la comunicazione pubblicitaria potrebbe avere nei prossimi anni. Un importante spunto di riflessione sia per l’offerta sia per la domanda.
Da The Economist, 2.4.2005, editoriale a p. 9 e inserto p. 1-16:
L’americano medio è esposto a 3000 messaggi di marketing ogni giorno (…). Due terzi dei consumatori si sentono “costantemente bombardati� da troppo marketing e pubblicità . (…)
Il mondo della pubblicità sta reagendo a un madornale inconveniente, la divergenza tra i dollari e le pupille. Nonostante i maggiori investimenti pubblicitari vadano alla tv e alla stampa, molta gente non le guarda. (…)
Molte persone passano ora in internet tanto tempo quanto ne dedicano alla televisione e ai giornali. Molti si stanno armando per evitare i messaggi di marketing con programmi che filtrano la pubblicità in internet o con videoregistratori che saltano gli spot pubblicitari. (…)
Prima era la pubblicità a fornire gran parte dell’informazione sui prodotti. Per buona parte del secolo scorso la pubblicità ha parlato a un pubblico coatto, limitandosi a pochi canali radio o tv o giornali. Ora la scelta dei media è esplosa e i consumatori selezionano ciò che vogliono da una varietà molto maggiore di fonti – specialmente con pochi click di un mouse. Grazie a internet il consumatore sta finalmente prendendo potere. (…)
Presto sarà possibile controllare prodotti e offerte concorrenti non solo usando i computer ma anche con i telefoni cellulari. Quando questo accadrà i consumatori saranno veramente re e solo le aziende pronte a servirli sopravvivranno. (…)
Otto clienti su dieci della Ford si sono serviti di internet per decidere che auto comprare. (…)
Per la prima volta il consumatore è il capo. Ciò affascina e spaventa perché tutto ciò che eravamo abituati a sapere e a fare non funzionerà più.
Kevin Roberts (CEO Saatchi & Saatchi).
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