Archive for aprile, 2005

La pubblicità on line sarà l’affare del futuro? I dati pubblicati da OPA Europe sembrano indicarlo

Images_34Secondo i dati diffusi da OPA Europe (Ondine Publishers Association Europe), associazione europea degli editori on line, le principali testate giornalistiche on line hanno registrato nel 2004 un incremento medio di raccolta pubblicitaria pari al 41%. Julien Jacob, Presidente di OPA, ha così giustificato l’impressionante dato: “L’industria della pubblicità on line sta evolvendo e i nostri risultati lo dicono chiaramente. I principali attori nel campo della pubblicità si stanno impegnando, investendo una fetta sempre più sostanziosa dei propri budget in Internet: hanno compreso che le azioni più efficaci per la costruzione del marchio devono prevedere l’utilizzo combinato in termini di comunicazione dei siti di informazione, insieme ai media tradizionali�. D’altronde, puntare sui lettori dei giornali on line presenta anche un altro grande vantaggio: essendo mediamente più curiosi e di maggior livello culturale, i navigatori di siti di informazione sono anche più propensi a spendere on line e, dunque, rappresentano per gli investitori un buon target di investimento.

Il futuro della pubblicità online. Possibile scenario o sicura realtà?

Images_33E’ con vero piacere che propongo l’intervento di Kevin Roberts (CEO Saatchi & Saatchi) sul possibile sviluppo che la comunicazione pubblicitaria potrebbe avere nei prossimi anni. Un importante spunto di riflessione sia per  l’offerta sia per la domanda.

Da The Economist, 2.4.2005, editoriale a p. 9 e inserto p. 1-16:

   

L’americano medio è esposto a 3000 messaggi di marketing ogni giorno (…). Due terzi dei consumatori si sentono “costantemente bombardati� da troppo marketing e pubblicità. (…)

   

Il mondo della pubblicità sta reagendo a un madornale inconveniente, la divergenza tra i dollari e le pupille. Nonostante i maggiori investimenti pubblicitari vadano alla tv e alla stampa, molta gente non le guarda. (…)

   

Molte persone passano ora in internet tanto tempo quanto ne dedicano alla televisione e ai giornali. Molti si stanno armando per evitare i messaggi di marketing con programmi che filtrano la pubblicità in internet o con videoregistratori che saltano gli spot pubblicitari. (…)

   

Prima era la pubblicità a fornire gran parte dell’informazione sui prodotti. Per buona parte del secolo scorso la pubblicità ha parlato a un pubblico coatto, limitandosi a pochi canali radio o tv o giornali. Ora la scelta dei media è esplosa e i consumatori selezionano ciò che vogliono da una varietà molto maggiore di fonti – specialmente con pochi click di un mouse. Grazie a internet il consumatore sta finalmente prendendo potere. (…)

   

Presto sarà possibile controllare prodotti e offerte concorrenti non solo usando i computer ma anche con i telefoni cellulari. Quando questo accadrà i consumatori saranno veramente re e solo le aziende pronte a servirli sopravvivranno. (…)

   

Otto clienti su dieci della Ford si sono serviti di internet per decidere che auto comprare. (…)

   

Per la prima volta il consumatore è il capo. Ciò affascina e spaventa perché tutto ciò che eravamo abituati a sapere e a fare non funzionerà più.

Kevin Roberts (CEO Saatchi & Saatchi).

eBay: 13.115.520.000 di Euro nascosti nelle case degli italiani

Images_32Dalla ricerca condotta da Ipsos per conto di eBay.it, il principale sito italiano di commercio elettronico, emerge che il 72% degli italiani conserva in casa almeno un oggetto inutilizzato.
Questo si traduce in un dato veramente sorprendente: nelle case, soffitte o cantine degli italiani giace un patrimonio del valore di 13.115.520.000 di Euro.

“Abbiamo deciso di realizzare questa ricerca – commenta Alessandro Coppo, Responsabile Marketing delle Categorie di eBay Italia – per comprendere la consapevolezza che noi italiani abbiamo dei nostri tesori nascosti. Una collezione di fumetti interrotta, un regalo della taglia sbagliata o i telefoni cellulari che non usiamo più, in molti casi non fanno che occupare spazio nelle nostre case mentre invece continuano ad avere un valore economico.â€? Continua Coppo “eBay.it offre a chiunque l’opportunità di mettere in vendita gli oggetti inutilizzati, esponendoli nella più ricca vetrina virtuale, visitata da oltre 135 milioni di utenti di tutto il mondoâ€?.

L’indagine rivela il profilo socio-demografico del “conservatoreâ€? italiano che non conosce differenza di sesso – per il 50% uomo e il 50% donna -, di età compresa tra i 15 e i 35 anni, nel 37% dei casi, di classe socio-economica media, residente in prevalenza nel sud e nelle isole e per il 55% abitante in centri con meno di 30mila abitanti.

Addirittura il 40% degli italiani conserva, inutilizzati, oggetti di moda e accessori, il 35% oggetti per il tempo libero, 25% orologi e gioielli e articoli sportivi e l’elettronica di consumo nel 21% dei casi.

Gli uomini preferiscono conservare gli articoli per il tempo libero (libri, riviste, fumetti, giocattoli, CD) mentre le donne tengono in casa articoli legati al mondo della moda (borse, guanti, sciarpe) e oggetti di bigiotteria. I giovani fino ai 24 anni amano conservare ancora i giocattoli dell’infanzia e custodiscono gelosamente racchette da tennis e vecchi cellulari. Gli adulti di oltre 64 anni conservano soprattutto i piccoli elettrodomestici.

Dall’analisi dei risultati della ricerca emerge chiaramente un’occasione sprecata; il 19% degli intervistati ha buttato via oggetti funzionanti e ancora in ottimo stato.

Spiega Alessandro Coppo di eBay Italia: “Dallo studio è emerso che gli italiani non sono consapevoli di avere nelle proprie case un tesoro nascosto di questa portata. Avvalendosi di una piattaforma come eBay.it scoprirebbero le opportunità di fare compravendite online, stando comodamente seduti a casa propria, recuperando il valore monetario che sembrava perduto�.

Per riuscire ad identificare i tesori nascosti nelle nostre case, collegandosi al link http://www.ebay.it/tesorinascosti, a partire da domani, sarà possibile, attraverso la consultazione del sito, individuare i potenziali oggetti di valore e cercare di definire il prezzo di partenza per un’eventuale messa in vendita su eBay.it.
Conclude Nando Pagnoncelli Presidente di Ipsos, “Gli italiani intervistati hanno mostrato un duplice atteggiamento nei confronti degli oggetti conservati a casa inutilizzati: se da un lato il legame affettivo frena l’istinto a separasi dai propri tesori, dall’altro la mancata percezione del loro valore economico costituisce un forte deterrente alla messa in vendita�.
eBay è la più importante community di compravendita on line del mondo. Fondata nel 1995, eBay ha creato un mercato efficiente per la vendita di beni e servizi da parte di una Community appassionata di singole persone e piccole imprese. Ogni giorno, sono milioni gli articoli in vendita nel sito, suddivisi in migliaia di categorie e acquistabili tramite asta o a prezzo fisso. eBay consente gli scambi su base locale, nazionale e internazionale grazie ai suoi siti in tutto il mondo.

Fonte Fullpress

Ambush marketing alla prossima Coppa America

Images_31Con l’avvicinarsi dell’inizio delle manifastazioni legate all’America’s Cup di Valencia, anche l’interesse degli sponsor cresce e stanno iniziando a dare vita alle prime iniziative di marketing.
Non potendo promuovere prodotti o servizi all’interno dell’America’s Cup Village le aziende concorrenti di Endesa,
Louis Vuitton, Ford, Adecco, grupo Santander (tutti partner della XXXII edizione della Coppa America) hanno deciso di affidarsi alla fantasia e soprattutto all’ambush marketing (o marketing da imboscata).

Secondo quanto riporta il sito Farevela.net una ditta austriaca collegata all’ex pilota F.1 Niki Lauda avrebbe aperto a Valencia una singolare attività imprenditoriale.

I turisti che visiteranno Valencia nei prossimi mesi per le preregate, infatti, potranno viaggiare su delle bici elettriche dotate di ogni comfort.

La particolarità di queste bici è che sono gratis, perchè sponsorizzate (con pannelli laterali che ricoprono le ruote)
da aziende che intendono fare pubblicità durante la Coppa America senza spendere le fortune dei loro rivali diretti.

Ego surfing, non solo l’egocentrismo di alcuni utenti

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Secondo un articolo di USA Today, una delle abitudini più diffuse tra i
manager d’oltreoceano sarebbe cercare su Google il proprio nome o della
propria società per scoprire eventuali recensioni o reclami dei
clienti. Questa pratica, denominata “ego surfing“, sarebbe comune anche
tra politici e giornalisti. Il dato viene confermato da Search Engine
Watch
: ogni giorno vengono effettuate dai 25 ai 50 milioni di ricerche
relative a nomi propri e, in alcune aziende, è presente un personale
indicato per svolgere questa mansione.

Una nuova frontiera nel search engine marketing

Marketing Intelligence, Web analytics, Post Click Analysis: quanto rende la pubblicità online?

ComposmallWeb analytics, marketing intelligence, post click analysis: le espressioni si moltiplicano, si confondono creando confusione, equivoci, perplessità. L’eccesso di terminologia inglese poi non aiuta, anche se è inevitabile considerando che questo nuovo ambito di applicazioni è nato e, oggi è all’avanguardia, soprattutto negli USA. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza con qualche definizione:

Marketing Intelligence/Business Intelligence: insieme delle strategie e degli strumenti che permettono di valutare l’efficacia di azioni di marketing.

Web Analytics: sottoarea della Marketing Intelligence, indica il monitoraggio e il reporting di un sito web, finalizzati a comprendere le complesse interazioni tra le azioni degli utenti e l’offerta presente sul sito In ambito pubblicitario permette di calcolare tasso di conversione e ROI delle campagne online.

Post Click Analysis: studio qualitativo dei click effettuati dall’utenza per misurare l’efficacia della comunicazione in termini di conversioni.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, i principali metodi di raccolta dati sono due: il recupero dei log file e il browser based tagging. Il primo è un sistema di scambio per cui i contenuti web vengono inviati al visitatore dopo aver annotato i file di log dell’informazione richiesta. Il secondo implica l’inserimento di un’immagine grafica o uno script tag in ogni pagina del sito da monitorare. Questa soluzione tiene traccia delle volte in cui il tag viene inviato o lo script eseguito, permettendo così di capire quante volte una pagina viene richiesta. Naturalmente un metodo non esclude l’altro e, anzi, la combinazione di entrambi può potenziarne l’efficacia. I log file sono ancora le fonti maggiormente usate e funzionano dal lato server, mentre i page tag si stanno rapidamente diffondendo anche grazie al modello di distribuzione in asp che ne accelera la fase di implementazione. Ma veniamo a quello che effettivamente si può ottenere dalla web analytics:

• monitorare la provenienza e le azioni dell’utenza

• rilevare le eventuali criticità presenti nelle struttura e nei contenuti di un sito

• individuare le sezioni e gli elementi interattivi del sito più o meno efficaci in termini di conversione

• analizzare l’efficacia dei vari concept e formati promozionali

• individuare le parole chiave delle ricerche nei motori che hanno portato più traffico

• individuare le parole chiave in grado di produrre più conversioni

• effettuare trend analysis, rilevando l’andamento delle diverse campagne pubblicitarie

e ai conseguenti vantaggi che se ne ricavano:

• attrarre più visitatori sul proprio sito

• sviluppare un traffico di qualità

• ottimizzare il contenuto e la struttura del sito

• aumentare il tasso di conversione

• massimizzare il ROI

Traguardi davvero molto appetibili per quei marketer “illuminati� che, anche in Italia, si stanno avvicinando con interesse a quest’area, riscontrando già, in molti casi, concreti e significativi risultati. Un terreno insomma ancora tutto da scoprire ma sicuramente fertile e in grado di regalare un notevole vantaggio competitivo alle aziende che già da ora scelgono le tecniche web analytics come uno dei supporti strategici per ottimizzare la propria comunicazione e massimizzare il ritorno sugli investimenti. Come in tutte le situazione agli albori diventa quindi molto importante riuscire ad imparare il più possibile dall’esperienza altrui, ascoltando le testimonianze di chi sta già sperimentando questo tipo di soluzioni.