Pay per click sempre più usato per la promozione online. Una interessante analisi sull’utenza statunitense ne presenta i motivi

Images_16 Il pay per click, conosciuto anche come keywords advertising o paid search ads, è analizzato approfonditamente in uno studio, realizzato da eMarketer, dal quale si rilevano le dinamiche he ne stanno determinando la crescita. In particolare si evidenzia come il pay per click sui motori di ricerca stia diventando uno strumento promozionale maturo, e se ne analizza sia il vissuto dell’utenza sia le motivazioni che spingono i pubblicitari ad utilizzarlo.

La maturità dello strumento sta avvicinando al pay per click, aziende che sino ad oggi hanno investito in attività di search engine marketing allo scopo di ottimizzare la loro risultanza sui risultati naturali. Le ragioni di questo interesse sono da ricercare nella determinazione a massimizzare la copertura sull’utenza di riferimento ma, soprattutto, nella sempre maggior offerta che i motori forniranno agli inserzionisti pubblicitari con soluzioni quali il local search, il contextual advertising e il vertical search.

Il pay per click è uno strumento promozionale diverso da qualunque altro, il 057511_2 controllo passa dal pubblicitario al navigatore e, quindi, la conoscenza di come l’utilizzatore vive l’esperienza di ricerca diventa fondamentale per riuscire ad ottenere risultati dalla pianificazione di campagne di keywords advertising. Per un professionista della promozione sarà quindi necessario sapere che, ad esempio, più del 70% degli utenti oltre ad essere altamente soddisfatti dei motori di ricerca, sono interessati a trovare strumenti che consentano loro di saltare o bloccare messaggi promozionali. Di altrettanto elevato interesse e, forse, la chiave per ottenere attenzione da parte dei navigatori, è constatare che circa il 60% dichiara che la stragrande maggioranza dei messaggi promozionali non è rilevante con ciò che realmente li interessa.

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