Archive for gennaio 15th, 2005

Web search: Yahoo! e Microsoft più vicine a Google

da 01Net.it

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Secondo uno studio presentato in questi giorni dalla società di ricerca statunitense Keynote Systems, il mercato dei motori di ricerca ha assistito negli ultimi sei mesi a un deciso guadagno di posizioni e di rilevanza da parte di Yahoo! e Microsoft, che riescono a ridurre la distanza che le separa dal leader di mercato incontrastato Google, creando nuove opportunità per il search engine marketing.
Soprattutto, secondo la ricerca, è decisamente migliorata negli utenti la percezione della qualità dei risultati ottenuti con i due motori concorrenti.
Due sono gli aspetti che la ricerca ha messo in evidenza: la disponibilità degli utenti a ritornare su Yahoo! e Microsoft per le loro ricerche e la disponibilità a fare di questi due motori lo strumento primario di utilizzo.
E se il 92% dei rispondenti si è dichiarato disposto a ritornare su Google, sostanzialmente in linea rispetto allo scorso mese di giugno, la percentuale di coloro che si dichiarano disposti a ritornare su Yahoo! è passata dal 72 all’81%, mentre per Microsoft si passa dal 55 al 61%.
Similmente, alla domanda relativa alla disponibilità a fare di un certo motore di ricerca lo strumento principale per il Web search, vede Google raccogliere l’84% dei consensi (era l’86% sei mesi fa), Yahoo! passare da 50 a 61% e Microsoft dal 30 al 38%.
In particolare, per quanto riguarda Yahoo!, la società ha guadagnato consensi in relazione alle funzionalità di ricerca locale, decisamente migliorate rispetto al passato.

Steve Jobs pensiero

Images_9 …….l’idea fondamentale della Microsoft è di produrre una piattaforma universale sulla quale far girare ogni oggetto digitale. E controllando quella piattaforma, di fatto, possedere il mercato. Accumulando profitti straordinari. Il suo successo è stato senza precedenti. Lo stile Apple è differente: si limita a fare prodotti intelligenti e molto belli. Curando il rapporto tra i valori, il design e la funzionalità. Ma senza pensare per un momento di poter arrivare a controllare il mercato: sarà sempre la domanda a scegliere, non l’offerta.

Storicamente è più difficile. Ma è un’idea che apre le porte a molti innovatori. E che sembra particolarmente adatta a un mondo nel quale la piattaforma fondamentale non può essere di proprietà di nessuno, perché è pubblica: è Internet.